FANDOM


ElacStemma

Divinità intermedia

"La Signora Benevola", "Colei che Perdona", "La Madre Piangente"



  • Simbolo: un cerchio azzurro con il bordo dorato.
  • Allineamento: Neutrale-Buono.
  • Area di influenza: amore, purezza, guarigione, perdono, sacrificio, pace, bontà, amicizia, martirio.
  • Allineamenti chierici: LB, NB, CB.
  • Domini: Bene, Luce, Guarigione, Protezione.
  • Armi ammesse: tutte le armi semplici contundenti ad una mano.
  • Arma preferita: "Sferzavento" (morning star)
  • Tipici fedeli: Paladini, guaritori, nutrici, benefattori, madri di famiglia, puericultori, martiri.
  • Colori ufficiali: turchese e oro.
  • Preghiera: La preghiera viene eseguita all’alba ma se un chierico è occupato a guarire o ad aiutare un bisognoso può recuperare i suoi incantesimi in un altro momento della giornata.
  • Incantesimi proibiti: Infliggi ferite, Rintocco di morte, Cecità-Sordità, Animare i morti, Contagio, Veleno, Distruggere viventi,
  • Controllare non morti, Creare non morti, Ferire, Risucchio di energia.

Generalità Iconografia Storia antica Storia recente Diffusione Organizzazione della Chiesa Visione del mondo Dogmi Festività Interpretazione dei chierici Rapporti con le altre chiese I paladini di Elac


Generalita Modifica

Elac è la dea del sommo Bene, sempre pronta a perdonare un malvagio e a cercare di redimerne l'anima, costantemente intenta a recare sollievo fisico e spirituale ai vivi e a concedere un sereno riposo ai morti. Dove ci sono sacrificio, benevolenza, pietà e amore, è presente Elac.



Iconografia Modifica

Elac viene rappresentata come una bellissima donna dai capelli dorati e dai tratti somatici casti e delicati, vestita di una tunica azzurra, e atteggiata con le braccia aperte in segno di accoglienza ed un sorriso materno. Un'aura dorata circonda la dea nella maggior parte delle icone che la ritraggono.




Storia antica Modifica

Per lungo tempo consorte di Darak, "Colei che perdona" si unì al Signore dei Draghi durante la Prima Ribellione. In questo tragico scontro si guadagnò il soprannome di "Signora benevola", in quanto aiutò i propri alleati guarendone le ferite più che partecipando direttamente ai combattimenti, cosa che da sempre la dea aborrisce.

Elac si fece patrona degli umani che abitavano il Primo Impero e ad alcuni di essi insegnò l’arte magica della guarigione: vennero così a crearsi un ordine di Sacerdoti ed uno di Paladini devoti alla dea. Niente poté tuttavia contro la furia distruttrice del Grande Disastro, tanto che le leggende narrano di come il Mare delle Lacrime fosse nato dal pianto di Elac per i figli perduti.



Storia recente Modifica

Elac fu la prima a rispondere all'appello di Kira per proteggere Ero e preservarlo dall'impatto del corpo celeste e si schierò senza esitazione fra le divinità che eressero lo scudo di luce. Non trovando supporto nel proprio sposo, che anzi le sconsigliò di correre rischi inutili per evitare il normale corso degli eventi, Elac avvertì una frattura nel rapporto con Darak ma non per questo rinunciò a salvare Ero: questa sua spinta al bene del mondo mortale l'allontanò dalla legalità del proprio rango e la fece ascendere a somma divinità del Bene.

L'opposizione delle divinità malvagie mise in pericolo Elac, che trovò in Darak un difensore determinato e valoroso ma, nonostante il gesto, Elac non riuscì a risaldare l'unione con il Signore dei Draghi, incapace di perdonarne l'ignavia rispetto a quello che lei considerava il Bene prioritatrio. Da allora Elac, come Darak, è combattuta fra quel che le detta la propria essenza divina e l'amore spezzato che la univa, e continua in qualche modo a unirla, al Cavaliere Bianco.



Diffusione Modifica

Elac è venerata dalla maggior parte delle genti di Ero. Il suo culto è molto diffuso: la maggior parte degli insediamenti vanta fra gli abitanti almeno alcuni sacerdoti di Colei che perdona e le loro capacità taumaturgiche vengono benedette indipendentemente dalle differenze razziali. Il culto è diffuso principalmente a Killian ma anche Eldarin ospita una numerosa confraternita di seguaci di Elac, inizialmente rappresentata soprattutto da umani ma, nel tempo, attecchita anche in altri ceppi razziali.

Tutti i Sacerdoti di Elac sono famosi per le loro abilità guaritrici ma alcuni di essi, non di rado scortati da Paladini erranti, viaggiano per ogni terra al fine di recare sollievo ai più bisognosi e di diffondere il dogma della dea. Per il resto, i Paladini sono a disposizione della Chiesa e si mantengono addestrati e pronti per far fronte a qualsiasi necessità, sebbene assai di rado venga loro ordinato di scendere direttamente sul campo di battaglia per attaccare in prima linea.



Organizzazione Modifica

Come vale per tutte le divinità appartenenti alla Triade, a capo della Chiesa vi è il Patricarca che, per volere diretto di Elac, è sempre una Matriarca, scelta dalla dea stessa in occasione del "Rinnovamento della madre piangente". Per il resto la gerarchia comprende i Custodi presso i templi e, quindi, i Sacerdoti e i Paladini.

All'interno della Chiesa di Elac è tenuta in grande considerazione l’anzianità dei Sacerdoti: gli esperti insegnano ai novizi. I sacerdoti di solito sono sedentari poichè al loro cospetto giungono giornalmente molti pellegrini in cerca di aiuto.

Per i compiti esterni vengono inviati per lo più Paladini di Elac, accompagnati dai Chierici nei casi più gravi. Tuttavia, come accennato, alcuni Sacerdoti si muovono spontaneamente in giro per le terre civilizzate, cercando di portare sollievo a chi richiede l'assistenza di un servo della "Signora benevola".

Tra Paladini e Chierici vi è grande collaborazione e per le decisioni concernenti la Chiesa i primi sono a totale disposizione del Maestro. Qualsiasi individuo che senta dentro di sé una spinta morale ad aiutare il prossimo viene accettato come un figlio dalla dea e, dopo un periodo di prova, accolto come novizio per gli studi teologici.



Visione del mondo Modifica

Elac ha a cuore la formazione di una società solida nei principi morali, che aborri la guerra come forma di soluzione politica, boicottandola fino all'estremo e sostituendola col dialogo, la tolleranza e la reciproca accettazione. Il Sacerdote di Elac reca la parola della dea più con i fatti che con i sermoni. Infonde cure, estirpa pestilenze, sana le malattie dona la pace eterna ai caduti. Lo fa senza interesse alcuno e non chiede in cambio nulla. Sono i più umili fra i sacerdoti dell'intero pantheon ed abnegano se stessi per aiutare gli altri. Molto forte e radicata nel sacerdozio l'influenza benevola della dea, al punto che un prete stesso non ferisce mai nessuno, a meno che la sua stessa vita o quella di un innocente sia realmente in pericolo. Pochi Sacerdoti di Elac sono famosi per l'abilità mostrata sul campo di battaglia. I Paladini associano invece all’opera di guarigione un’azione più decisa, cercando di estirpare la causa del Male anche con la forza: tuttavia, anche per i Paladini la priorità rimane il trionfo e la permanenza del Bene. Alcuni Paladini e Sacerdoti di Elac dedicato i propri sforzi alla distruzione dei non morti, al fine di rendere pace ai corpi soggiogati dalla Necromanzia. Nessun chierico impiega infatti i poteri che Elac gli concede per evocare creature non morte, poiché il culto è animato dalla preservazione della vita nella sua integrità fisica e morale.




Dogmi Modifica

  • Porta la speranza tra chi non ne ha.
  • Lascia che Elac guidi la tua mano e con essa reggi la fiaccola della Luce.
  • La ricompensa di un gesto benevolo è il sorriso di Elac.
  • La vita è il bene più prezioso al mondo.
  • Considera ogni essere vivente come un tuo fratello.
  • Purificati con l’essenza del Bene e vivi in gioia e in armonia.
  • Elargisci cure a chiunque ne abbia bisogno.
  • Perdona tante volte fino a quante stelle puoi contare nel cielo.
  • Credi nella "Lacrima": con essa il vero amore tornerà a divampare.




Festività Modifica

Il Rinnovamento della Madre Piangente (elezione della Matriarca).

E' una festività molto solenne, durante la quale Elac stabilisce quale Sacerdotessa si assumerà l'incarico di Matriarca della Chiesa, una volta deceduta la Matriarca precedente: il titolo, infatti, accompagna la Sacerdotessa per tutta la vita ed è una scelta di comune accordo fra la Chierica e la dea che non può essere recisa.


La Festa della Vita (11° giorno del 2° mese).

I sacerdoti di Elac organizzano una festa con cibi semplici e tanta musica, durante la quale raccolgono offerte per il tempio. Si svolge anche un mercatino, i cui proventi andranno in parte ai sacerdoti e in parte verranno devoluti ai bisognosi.


La Notte del Conforto (15° giorno del 5° e 11° mese).

Due volte l’anno i fedeli si riuniscono nel loro tempio per praticare insieme una veglia notturna. La notte trascorre tra preghiere e momenti in cui i fratelli più deboli cercano conforto nelle parole degli altri e raccontano le proprie sofferenze e paure. Durante la notte Elac si manifesta come un intensa luce che illumina i cuori dei chierici, che durante la loro missione vengono a contatto con le più atroci sofferenze. Durante questa notte i chierici acquistano nuova serenità e consapevolezza sull’importanza della vita e sul fatto che il loro compito è quello di salvaguardarla sempre.




Interpretazione dei chierici Modifica

Legale Buono

Sono votati alla causa di Elac con la mente e col cuore: chiunque bussi alla loro porta troverà sempre un aiuto. Un Sacrdote LB non ha timore di sacrificare la propria vita per aiutare gli altri e per questo non esita ad affrontare la furia di una battaglia per prestare soccorso ai feriti oppure ad addentrarsi in un campo di appestati per dare cure e conforto. Egli può rifiutarsi di soccorrere individui palesemente malvagi, disinteressati al pentimento, che hanno provocato dolore e sofferenze ad altre persone e che quindi non rispettino la vita ma alcuni esponenti del clero sono talmente legati al Dogma della dea da preferire la concessione di almeno un'occasione di redenzione. I Chierici LB usano la violenza raramente, più per aiutare o redimere gli altri che per difendere se stessi.


Neutrale Buono

Un Chierico NB aiuta sempre e incondizionatamente i bisognosi, donando tutto se stesso nella missione che Elac gli ha affidato. La sua ragione di vita è aiutare gli altri senza compromessi o pregiudizi; per questo nella sua opera di bene non fa distinzione tra individui buoni o malvagi: il Bene è semplicemente quanto di più giusto esista al mondo e, come tale, va perseguito. Un NB fa di tutto per non dover combattere ma quando accade non esita ad usare la forza o altri stratagemmi: l'importante è far attecchire la parola della "Madre piangente".


Caotico Buono

I Chierici CB sono i meno tradizionalisti e disciplinati fra i membri del clero. Nei loro cuori alberga così intenso il desiderio di compiere la volontà di Elac che in genere non si curano minimamente dei mezzi adoperati per riuscire nei propri intenti. Alcuni Chierici CB non esitano a infrangere leggi considerate ambigue, ingiuste o anche semplicemente discutibili, se questo può contribuire al trionfo del Bene.




Rapporti con le altre chiese Modifica

Essendo radicalmente orientata al Bene, la chiesa di Elac collabora attivamente e di buon grado con la chiesa di Darak e con quella di Kalidus. I rapporti formali sono buoni anche con la chiesa di Cendar, in virtù degli interessi della Triade, sebbene talvolta sorgano tensioni fra alcuni esponenti delle due fazioni. Le chiese di Astus e Kira sono ben tollerate e trattate con cortesia fintanto che anch'esse rispetta gli interessi e le spinte morali della chiesa di Elac. Le chiese di Adun, Yben e Heli, e quest'ultima in particolare, sono considerate molto negativamente e viste come gravi minacce al dogma di Elac.




I PALADINI DI ELAC Modifica

  • Denominazione ufficiale: Cavalieri della Madre Piangente.
  • Colori dell'armatura: metallo dorato e tessuto turchese.
  • Motto ufficiale: "Sia la volontà della Dea!"


Visione del mondo Modifica

I Paladini di Elac si dedicano all'addestramento militare in modo da avere più risorse da sfruttare per giungere là dove i bisognosi necessitano di difesa, cure e conforto. Essi considerano la propria imposizione delle mani come un ponte fisico fra la sofferenza del mondo e l'infinita e amorevole compassione di Elac: per rendersi degni dell'onore di impiegarla si sforzano con ogni mezzo di rispettare le regole della chiesa e le leggi civili, sempre nell'intento di far trionfare il Bene. Non di rado i Paladini di Elac si dedicano allo studio delle arti mediche, in modo da potersi rendere utili anche dopo aver messo a frutto la benedizione di Elac attraverso l'imposizione delle proprie mani.


Ruolo nella chiesa Modifica

Pur essendo a tutti gli effetti il braccio armato della Chiesa di Elac, i Cavalieri della Signora piangente tendono a organizzarsi in battaglia come supporto delle prime linee, difendendo e curando i propri compagni d'arme. Alcune epiche battaglie condotte dai Paladini della Triade hanno avuto successo grazie all'incessante contributo dei Cavalieri della Madre piangente. Essi servono la chiesa anche come scorta dei Sacerdoti nei propri pellegrinaggi e nelle proprie missioni, come araldi e ambasciatori di buona volontà in regioni dalla situazione politica o religiosa incerta e come guaritori sia fisici sia spirituali in perfetto accordo col dogma della dea.


Ordini cavallereschi ufficiali Modifica

Ospedalieri: FFra i più tenaci, coraggiosi e disciplinati Paladini di Elac, gli Ospitalieri sono rinomati per lo sprezzo del pericolo che mostrano sul campo di battaglia, soccorrendo e aiutando i compagni feriti. Non solo svolgono una parte attiva negli scontri armati: gli Ospedalieri si recano in terre lontane, attraverso lunghi ed estenuanti viaggi, per consegnare medicinali, contribuire direttamente a guarire i malati e per soccorere le comunità più povere e disagiate. Cercatori della Lacrima: La Lacrima di Elac è un leggendario artefatto di inestimabile valore e di incredibile potenza: le informazioni disponibili come frammenti di un'antica profezia, lo indicherebbero come l'unico focus in grado di riunire Elac e Darak nella purezza del loro amore originario, cancellando le infauste conseguenze che la Pugna Divina si potrò dietro. Mentre la Chiesa di Darak non crede alla profezia, la Chiesa di Elac ne ha fatto un dogma di fede, creando un ordine cavalleresco, i Cercatori della Lacrima, appunto, col preciso incarico di rintracciare l'artefatto. L'amore coniugale, con la progenie che ne consegue, è uno dei valori fondamentali della dottrina di Elac.


Pregi e punti di forza Modifica

Nelle terre civilizzate tutti gli individui di buon cuore apprezzano e accolgono con gioia i Paladini di Elac: questi individui sono stimati per la loro dedizione al prossimo e sono in molti a credere che un mondo migliore possa essere costruito grazie a uomini come i Paladini di Elac. La totale dedizione al dogma della dea mette i Paladini di Elac ai vertici dei culti che credono, che apprezzano o semplicemente che guardano con interesse al Bene. Ancor più che i Paladini di Darak, i Cavalieri della Madre piangente cacciano e si oppongono ai non morti e ai Necromanti che li animano o li creano: ogni volta che gli viene affidata una missione riguardante le iniquità della non morte, il Paladino di Elac vi si dedica con convinzione, risultando fra gli individui più adatti allo scopo.


Difetti e debolezze Modifica

La spinta al Bene rende i Paladini di Elac individui talvolta inclini a concedere fiducia anche quando mal riposta. Sebbene esistano individui che stoicamente considerano i propri errori di valutazione come lezioni di vita attraverso cui migliorarsi, per altri, più sensibili, la fiducia tradita può essere un trauma difficile da affrontare. In alcune occasioni il fervore che anima il Paladini di Elac tende a estremizzare la spinta morale dell'individuo, facendolo diventare una spina nel fianco per chiunque non tenda al Bene in modo altrettanto convinto ed entusiastico: le discussioni teologiche fra i Paladini di Elac e quelli di Cendar sono proverbiali.